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Archivio della Categoria 'Barriera per barriera'

Doppia SIM per l’utenza Disabile - “Two is megl che one!”

16 November 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera, Vita indipendente

Il mondo dei Disabili, i D-User, è tanto discusso quanto sconosciuto ai più o compreso attraverso stereotipi o luoghi comuni che ben poco hanno a che vedere con la realtà. Chi scrive è Disabile dalla nascita pertanto concetti ed affermazioni li ha costruiti su un terreno di esperienze dirette; questa sottolineatura per farvi comprendere la valenza di quanto segue.

Preludio e teorema

I Disabili, circa 3.200.000 in italia, non sono considerati un “Mercato”. O meglio: raramente vengono visti come soggetti che potrebbero influire sull’analisi dei mercati ed interessare produttori o distributori in valutazioni “non consuete”.
Se parliamo di Mondo Disabile poniamo le basi per un utile e reale distinguo con il Mondo Normaloide. Questo porta a livello popolare alla negazione del distinguo per false ed inutili costrutti ideologico-sociali come le Diverse Abilità, mentre invece bisogna agire consapevoli che l’interessamento alle esigenze del Disabile è una polizza sul futuro di tutti visto che Disabili si nasce, ma lo si diventa anche … Quindi iniziamo a tutelare attraverso il marketing.

Questione di marketing

Una delle cose più stupide attuabili da parte di chi vende e rinunciare a vendite aggiuntive e sicure. Il Disabile è un consumatore che spende spesso più di un suo simile perché il motivo della spesa è la necessità. L’urgenza di una soluzione per la propria autonomia nei diversi settori Studio, Lavoro, Tempo libero ed Affetti.
Spesso il Disabile è costretto a spendere di più per avere un prodotto usabile in base alle proprie necessità. Io, ad esempio, che uso pochissimo il cellulare sono partito da un Treo 600 per giungere al Nokia 9500 Communicator solo per esigenze relative alla struttura dei relativi concepts; ho quindi speso in quattro anni circa 1.500 euro contro i 150/200 che, potendo agire, avrebbero ampiamente soddisfatto le mie esigenze.

Le direzioni marketing di moltissime, per non dire tutte, Società costruttrici di prodotti od erogatrici di servizi dovrebbero iniziare a considerare l’esistenza del D-Mercato. Nel 2003 il potere d’acquisto del D-Mercato in Italia superava i 15 miliardi di euro solo sulla base di quanto erogato per pensioni di invalidità civile ed assegni di accompagnamento. Se consideriamo che l’economia di molti Disabili non si ferma a queste erogazioni il discorso cresce diventando ancor più interessante.

Perché è utile la doppia SIM

Grazie al mio attuale Nokia 9500 sono completamente autonomo se sono alla mia scrivania. Se esco di casa ho comunque un hardware che diventa impraticabile in assenza di una base d’appoggio. Nella sua pregevolezza tecnologica il 9500 è però anche ingombrante, pesante e costoso per rischiare di gestirlo male in luoghi esterni e tramite modalità inopportune.
Perché allora non avere un secondo cellulare più leggero e meno complesso da usare con l’aiuto di chi ci accompagna?
L’idea è quella giusta, magari si associa all’apparecchio una auricolare correlata alla funzione di risposta automatica. Poi per chiamare o mandare SMS si chiede un aiuto … Comunque.

Il problema però è: chi mi da la doppia SIM?

TIM, Vodafone e Wind

Prima di mettermi a scrivere ho cercato di contattare i tre gestori con esiti differenti, vediamo cos’è emerso.

TIM

Contatto il 119 e trovo un operatore cordiale e disponibile. Spiegate le mie ragioni ho conferma che la doppia SIM la potrei avere se avessi una Partita I.V.A. aperta. L’offerta non è quindi fruibile da utenza privata. Comprese le mie necessità l’operatore mi invita a contattare il numero 800 846900 dove un altro operatore egualmente gentile e disponibile mi conferma l’impossibilità di avere la doppia SIM in assenza di Partita I.V.A. aperta.
Ricevo anche il consiglio di contattare per lettera TIM e sperare in una “forzatura” motivando il fatto che son Disabile. Non mi sembra una strada percorribile e produttiva per la categoria dei Disabili: si otterrebbe un favore e non una evoluzione commerciale e di marketing.

Vodafone

Vodafone non sono riuscito a contattarla, a parlare con un operatore. Sono quindi andato sul loro sito ed ho scoperto l’offerta SIM Bis. All’apparenza è ciò che occorre, ma la documentazione non è propriamente esaustiva e permane il dubbio che la SIM Bis (SIM secondaria) sia in grado di ricevere solo le telefonate mentre gli SMS rimarrebbero in attesa sulla SIM primaria.
Di questo dettaglio, dubbio, me ne ha parlato un rivenditore Vodafone.

Wind

Wind non sono riuscito a contattarla, a parlare con un operatore. Dopo una veloce ricerca sul sito indispettito per il tempo perso con le varie opzioni digitate su telefono fisso ho desistito.

Certezza e dubbi

La certezza è che TIM ha un prodotto collaudato, ma inaccessibile per i privati. Il dubbio resta sull’offerta Vodafone e Wind. Vodafone fugato il predetto interrogativo tecnico potrebbe risultare l’operatore già pronto ad offrire il servizio di doppia SIM.

Un’altra certezza è che TIM senza “forzature” potrebbe aprirsi ad un mercato nuovo che, una volta tanto, potrebbe anche essere oggetto di spot televisivo … Lo spot “pagherebbe” molto perché originale e certamente inatteso …

I soggetti “felici” …

I Disabili in prima battuta ed i produttori di apparecchi mobili in seconda. Se Nokia oltre a vendermi il 9500 Communicator mi avesse venduto un secondo apparecchio con aggiunta di accessori vari credete che si sarebbe dispiaciuta?
Per parcondicio non dimentichiamo importanti attori di questo mercato come Motorola, Sony Ericsson, Samsung, Panasonic e …

In chiusura

Non dimentichiamo mai che le esigenze del Disabile sono estremamente variegate a seconda della patologia e quindi dei limiti da essa imposti; quindi intendete questa proposta come reale e seria in funzione di una fetta del predetto D-Mercato. Sicuramente per altre motivazioni una apertura in tal senso ai privati potrebbe interessare anche ad altra clientela.
Se invece si volesse limitare ai Disabili la doppia SIM “domestica” basterebbe che l’operatore esigesse il documento attestante l’iscrizione ai benefici derivanti dalla legge 104/92.

I Disabili non chiedono privilegi, bensì strumenti e soluzioni per cercar di Vivere al meglio.

Commissione patenti a Treviso

18 October 2007 - Scritto da Sergio per Barriera per barriera, Vita indipendente

La visita in commissione patenti speciali a Treviso e’ una follia, un girone dell’Inferno.

E ce la mettono tutta per rendere l’esperienza il piu’ traumatica possibile anche ben al di la delle tipiche croniche carenze strutturali, di personale (in termini di quantita’ ma anche quanto a qualità umane) caratterisrtiche del nostro paese.

Mio suocero deve rinnovare, per avere l’appuntamento in tempo bisogna preoccuparsene grosso modo un anno prima. Dovendo rinnovare per il diabete deve far combaciare i tempi della visita diabetologica con quella in commissione patenti, se sono lontane tra loro in commissione non ritengono la diabetologica valida e ti possono rispedire al mittente. Continua »

Ancora storie di disagi per chi viaggia in treno ed è Disabile

17 October 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera, Vita indipendente

L’Amico Luca Faccio mi manda questo suo articolo che pubblico con piacere. Io non ho problemi tali da incontrare simili difficoltà nei trasporti. Mi chiedo però se, alcune volte, non sia meglio chiedere subito anziché rinunciare ad un servizio. Spesso il personale, tanto più se il Disabile è accompagnato, tende a non invadere la sfera del consueto e di quegli aiuti che si immaginano anche più qualificati di quelli “generici” che invece si offrirebbero.
Ci sono casi in cui sbagliare vale quel 50% opposto a far bene, dipende dall’intuito, dalla capacità di comprendere la situazione e di colmare lacune giuridiche o figlie dei tempi che non si sono mai adeguati.

Servire e difficile almeno come farsi servire …

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Fisioterapia: in Lombardia un lusso per abbienti

6 April 2007 - Scritto da Aldo Maria Arrigoni per Barriera per barriera, Diversamente cultura

Milano 05 aprile 2007

Da malato cronico di Sclerosi Multipla – diagnosi del 1981, tuttora attivo e dinamico nonostante la carrozzina – i medici mi suggeriscono di fare attività fisioterapica.
Per anni ho potuto esercitarmi presso il centro fisioterapico del San Raffaele, di aldo livello e molto efficiente, con due cicli di dieci sedute all’anno, tipicamente in primavera ed in autunno.
A cura ASL, i miei costi erano solo lo spostamento in auto da casa all’ospedale, circa 30 km tra andata e ritorno.
La stretta della legge finanziaria voluta dall’attuale governo ha portato la Regione Lombardia a ridurre le spese sanitarie.
Di conseguenza, la fisioterapia può essere fornita a costi ASL solo a quei malati cui il ciclo di trattamento permette un miglioramento sostanziale, con un programma certificato dal medico fisiatra e per quelle patologie che effettivamente permettono un simile miglioramento.
La Sclerosi Multipla è una malattia gravemente invalidante, progressiva ed inguaribile. Di conseguenza, anche un ciclo fisioterapico non permetterà mai un sostanziale miglioramento della condizione del malato, ma gli permetterà di superare più agevolmente le crisi periodiche. Per avere cicli di trattamento pagati personalmente, la spesa sarà di € 315,00 ogni ciclo di dieci sedute.
Questo vuol dire che purtroppo ho scelto una malattia troppo costosa per fare l’invalido a vita. L’avessi saputo prima, avrei cercato altre malattie meno costose.
Ironia a parte, mi sembra ridicolo che lo stato assistenziale supporti solo i malati passibili di guarigione.
Ai cronici è permesso solo lamentarsi e pesare sulla famiglia, visto che l’assistenza che ci viene fornita riguarda solo il ticket sui medicinali, il biglietto gratuito sui trasporti pubblici (non usufruibili agevolmente), il contrassegno parcheggio disabili nonostante il quale ricevo ugualmente multe per passaggi in corsie preferenziali, anche se previsto dal codice della strada. Certo, a chiederla c’è una pensione d’inabilità di ben
€ 285,00 al mese, che a me non danno perché usufruisco della pensione di anzianità per i 22 anni di contributi versati all’epoca.
Non mi sembra di avere dei benefici da privilegiato!
Preferirei indubbiamente deambulare come ero prima dell’insorgere della malattia e poter lavorare da dirigente d’Azienda come ero fino a 11 anni fa! Da notare che sono uscito dall’Azienda solo perché non potevo più viaggiare le tre settimane al mese che mi si chiedeva e lasciando il knowhow di 22 anni, le conoscenze, l’esperienza, il carisma di chi aveva creato la direzione commerciale (è l’argomento della ricerca SDA Bocconi in corso d’opera).
Quello che posso fare è esercitare un po’ di fisioterapia da solo a casa, sulle scale, cercando di camminare per quello che posso, con la soddisfazione di non pesare sul bilancio dell’ASL, che nemmeno mi rigrazierà, neanche un caffè!
E se otterrò dei miglioramenti, di certo non sarà grazie al welfare state nonostante che paghi le tasse come tutti i cittadini. Mi viene da chiedere perché non ufficializzare l’eutanasia e non permettere di soffrire meno noi e le persone che ci sono vicine.
Si studia tanto la terapia del dolore, ma per dei malati di SM forse un po’ di terapia fisica potrebbe bastare e costerebbe meno!

Fra rotaie, vagoni e comici la solita triste realtà!

21 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera, Diversamente cultura

Francesco Corsentino diKikoweb.org mi ha segnalato un suo posto che riprendo qui di seguito, ma che potete esaminare in originale a questo indirizzo.
Caro Francesco, ecco, a seguire l’opinione di un DisabileDoc.it … Continua »

Italia.it - I sistemi previsti per l’Accessibilità discriminano il Mondo Mac quindi gli Apple D-User

14 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera

Su Norisberghen.it e DisabileDoc.it ho trattato più volte del tema “scandalo” che imperversa sul Web e non solo: il neo Portale Italia.it.
Per non ripetere cose già dette ho fatto in modo che i due links ai miei portali puntassero alle rispettive ricerche di “Italia.it” così da offrirvi il quadro completo di quanto già scritto.
Questo articolo mi è stato ispirato dall’Amico Marco Pini, Presidente dell’AugFVG, che ha notato prima di me come gli strumenti di Accessibilità del portale discriminino l’utenza Mac nella totalità come “amanti della Mela” e nello specifico l’utenza destinata a quei software: i D-User. Entriamo nei dettagli … Continua »

Diego La Monica - “Grafici a barre accessibili”

12 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera, Vita indipendente

Diego La Monica è già noto ai lettori di questo portale per la sua professionalità in materia di Web Accessibile.
Diego La MonicaDiego un po’ di giorni fa mi chiese di esprimere un parere su un suo Tutorial riguardante i grafici a barre che lui a reinterpretato come “Grafici a barre accessibili”.
In un particolare momento in cui l’Accessibilità muove opinioni e sommosse Diego da dimostrazione di guardare avanti con soluzioni evolute che potranno essere la base per nuovi e più qualitativi lavori. Non intendo riscrivere le sue parole ma solo mostrarvi il risultato finale. Continua »

Italia.it - Questione d’immagine …

9 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera

Questo è il penultimo articolo che dedico ad Italia.it tralasciando l’aspetto Usabilità per puntare i riflettori sull’immagine che “ci diamo” in prima battuta.
Le immagini che vedrete sono esaustive a dimostrazione che non è stato solo il Codice a patire la sufficienza dell’esecuzione.
La cosa migliore da fare è guardare … Continua »

Italia.it - La parola all’esperto …

8 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera

Dopo aver espresso il mio parere su Italia.it ho chiesto l’opinione di un professionista esperto in Accessibilità e già noto ai lettori di questo portale: Diego La Monica. L’ho fatto anche spinto dai Commenti di Enore Savoia un caro Amico ed affezionato di questo Portale.

Il pensiero di Diego La Monica

Diego La MonicaL’accessibilità è un discorso molto delicato.
Siamo in Itala ed un sito commissionato da una Pubblica Aministrazione è tenuto a rispettare i 22 requisiti specificati nella Legge Stanca.
C’è da premettere però che non sempre siti tecnicamente accessibili siano praticamente accessibili quanto è vero che ci sono siti accessibili pur non essendolo.
Lo “Studio sulle linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità e le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità” cita che: I requisiti tecnici si applicano ai contenuti che vengono visualizzati dal browser. L’applicazione dei requisiti tecnici riguarda sia la parte tecnologica e strutturale dei contenuti stessi, come ad esempio il linguaggio a marcatori utilizzato o gli oggetti presenti in una pagina e scritti in un qualsiasi linguaggio di programmazione, sia la loro parte redazionale, come ad esempio le modalità grafiche di presentazione del contenuto informativo (immagini, colori, oggetti multimediali).
La rispondenza a questi requisiti costituisce il livello minimo obbligatorio di accessibilità per i siti Internet, sia quando per il loro tramite si forniscono informazioni sia quando si erogano servizi.

Il requisito n. 1 dichiara di utilizzare HTML 4.01 o, preferibilmente, XHTML nella DTD strict. Il sito italia.it rispetta questo vincolo nella sua forma minima: HTML 4.01.
Se alcuni siti non aderiscano ad una certa DTD non possono essere considerati come elementi di confronto.
Il requisito n. 3 dichiara di fornire un alternativa testuale a tutti gli oggetti non di teso sulla pagina.
Non so dire quanto questo sia rispettato: se guardo la home page (oppure pre-home) di italia.it con Flash, vedo subito un italia a quadretti, che mi presenta alcuni eventi/date storiche con relativi posti. Ho provato a disabilitare l’utilizzo di Flash. Non mi compariva nulla: uno spazio vuoto.
Arrivo sulla home page e l’effetto è lo stesso: una serie di contenuti flash che mi lasciano uno spazio a dei fantastici box grigi quando quest’ultimo non è abilitato o non è installato sulla macchina. Però ho un link sulla destra che mi consente di accedre ai contenuti accessibili.
Se non ho un browser con Javascript abilitato in una serie di box sulla sinistra mi ritrovo messaggini del tipo “Il tuo browser non supporta Javascript” il chè mi fa pensare che quelle informazioni non potranno essere fruite senza l’ausilio di Javascript. Questo è innaturale. Pensiamo a dei ciechi: utilizzano degli screen reader che non sempre supportano l’elaborazione di scripts o comunque li gestiscono non in maniera perfetta. Conseguenza? Le relative sezioni non sono accessibili.
Sono stato circa 30′ collegato al sito di italia.it (sempre sulla home page in attesa che l’oggetto flash in intestazione venisse caricato (non ho l’ADSL ma una connessione quasi a livello di un ISDN a doppio canale), ma nulla di fatto.
Una verifica con disabilitazione dei CSS si comprende.
Guardato su uno smart phone (con Opera Mini), non è molto chiaro ma comunque funzionante (che non vuol dire usabile).
Un miglioramento è sicuramente stato fatto da quando è stato pubblicato: prima c’era una pre-pre-home page di ingresso che citava “Italia.it - il paese di qualità” e poi avevi modo di accedere alla pre-home page dove potevi scegliere in che lingua accedere. Adesso accedi direttamente alla pagina delle scelte.
La cosa assurda però sono gli URL impossibili da ricordare. Si cerca di progettare i siti con indirizzi facili da ricordare semplici da digitare e da segnalare magari in un messaggio di posta elettronica o da indicare telefonicamente. Con italia.it questo non è possibile.
Personalmente credo che effettivamente sia semi-accessibile (almeno per quanto riguarda la homepage che ho sottoposto alla verifica tecnica), che non valga i soldi spesi, che ci si sarebbe potuto fare di meglio. Ma nella tecnica non ci deve essere parere personale. Solo tecnica applicata.
Cosa dire? Saranno stati bravi i commerciali a riuscire a vendere uno strumento mediocre come strumento di qualità ad un prezzo da capogiro!

Diego La Monica

Italia.it - Da un Commento con risposta

2 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Barriera per barriera

Mi sembra importante dare risalto ad un interessante “botta e risposta”.

Da un Commento …

Caro Luca,

Ti prego leggi attentamente la mia replica!

IMPORTANTE PRECISAZIONE

La spesa dei 45 mln € rientra nel budget voluto e stanziato dal precedente governo - Lucio Stanca nel 2004 - quindi i lavori andavano completati visto che ormai parte dei costi era già stata sostenuta…

Fonti di riferimento:
http://www.bloggoverno.net/?p=96
http://campodellunione.org/?p=196

Pregherei tutti di tenere presente questo aspetto.
Luca

Del “chi” a stanziato “cosa” a me non interessa e presumo sia irrilevante anche per gli abituali Visitatori di DisabileDoc.it!

Tutta la mia trattazione è priva di accenni politici. Il tuo è invece un Commento incentrato sulla politica, anzi … Su uno scarica barile politico piuttosto patetico e ti spiego il perché: se non sei in grado di soffiarti il naso da solo, piulirti il deretano dopo aver defecato e … ogni bandiera Rossa, bianca, Azzurra, Nera o sfumata ti sembrerà “marrone”!

Se i lavori fossero terminati prima di sicuro avremmo avuto un egual prodotto, ma tu avresti diversamente scritto, o sbaglio?!

Poi, prima di rilasciare importanti notize bisogna evitare di citare fonti che non hanno neppure settato correttamete i parametri del loro sistema Web così da proporre ogni lettera accentata come un punto interrogativo: mi riferisco al Sito BlogGoverno.net [in beta version (che poteva essere anche scritta in italiano)].

Poi ancora, visto che hai il privilegio di postare le tue idee su un Portale abbastanza Accessibile potevi usare semplici bottoni QuickTags che ti avrebbero permesso di scrivere correttamente i links, così:

<a href="http://www.bloggoverno.net/?p=96" title="Blog Governo">http://www.bloggoverno.net/?p=96</a&gt

<a href="http://campodellunione.org/?p=196" title="Campo dell’Unione">http://campodellunione.org/?p=196</a>

Anziché senza alcuna cura e rispetto nei confronti, sempre, dell’Usabilità e non del passato governo …

Per citare le tue parole: IMPORTANTE PRECISAZIONE!

Nota: Il title="" dei links è un’aggiunta manuale, non ancora prevista dai Bottoni QuickTags.

Luca & Carlo Filippo

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