Questo articolo di Città Ideale trova spunto da due differenti fonti d’ispirazione: l’ignoranza del legislatore italiano e l’impegno del Dottor Luca Faccio a contrastare i paradossi relativi ai trasporti correlati ai Disabili.
Nel vulcanico dramma di ignoranza mi consola il fatto che a farne le spese sono anche quei Disabili che avvalorano usandolo e promuovendolo il falso ideologico e linguistico della definizione “Diversamente Abile”. Se iniziassimo a dar battaglia all’ignoranza giungerebbero anche i nostri diritti confezionati per le necessità che abbiamo e non per ciò che “Diversamente” non possiamo comunque fare.
La legge sulla Privacy è solo mancante, per questo specifico problema, di una semplice dicitura:
«L’apposizione di simboli e diciture contrarie ai contenuti del presente testo è consentita solo a tutela e salvaguardia di specifiche necessità del cittadino dalle quali dipendano i sui stessi diritti riconosciuti dalla costituzione od altri testi di legge specifici.»
Se un periodo così semplice e risolutivo lo potuto scrivere io povero pirla Disabile, come mai tante menti illustri pagate oltre 12.000,00 euro al mese non l’anno saputo comporre ed inserire ad integrazione risolutia?
Non sarà mica che in Italia i politici sono metà impegnati a buttar giù gli altri e l’altra metà a rimaner in sella alle poltrone? Quando non fanno le Star nei programmi televisivi con tale assiduità che vien da chiedersi: “Quando lavorano?”.
Vi ricordo che il tema su DisabileDoc.it era già stato trattato nell’articolo “Disabili, Politici, Normative e … Il problema irrisolto della Mucca Pazza!”. Buona lettura per entrambi! Continua »